lunedì 23 marzo 2009

ABETONE - MONSUMMANO TERME - S.BARONTO - LIMITE SULL'ARNO- RIBOLLITA O ZUPPA DI PANE???

Siamo arrivati all'Abetone martedì mattina con un sole splendido e abbiamo fatto subito una passeggiata in neve,






Il sole era proprio caldo e siamo riusciti ad arrivare al rifugio - bar senza bagnarci troppo


c'erano anche tanti sciatori e mi è spiaciuto un poco non aver portato gli sci, ma siamo stati bene lo stesso.

Il ritorno è stato più "bagnato" perchè la neve iniziava a mollare e noi avevamo gli scarponcini


naturalmente Grey si tuffava nella neve con grande gioia e si è "lavata"
per bene.

effetto disgelo

C'è ancora tanta neve e prevedono di tenere gli impianti aperti per tutto aprile.

La mattina alle 6 ci siamo svegliati e
la luna era ancora ben visibile mentre
spuntava il sole.

Con la massima calma ci siamo preparati e dopo un ulteriore giretto verso le piste abbiamo deciso che avevamo bisogno di una sosta ristoratrice e siamo arrivati

a Monsummano Terme dalla grotta Giusti dove ci siamo ristorati nella piscina all'aperto con l'acqua a 34-36 gradi, e all'interno della grotta con un altissimo grado di umidità e poi con un idromassaggio caldo. Il tempo è stato ottimo e faceva pure caldo al sole.

Abbiamo deciso poi di andare a Lamporecchio per comperare i famosi brigidini ma la pasticceria era chiusa (mercoledì pomeriggio chiusura settimanale)

così abbiamo proseguito per San Baronto, località poco sopra Lamporecchio dove pure il campeggio era chiuso


ma ci siamo sistemati nell'area di parcheggio
e visto che c'era ancora una buona luce abbiamo fatto una bella passeggiata intorno alla cima della collinetta.


Come al solito Grey si è tuffata nell'erba


abbiamo incontrato questo casolare abbandonato con una mimosa enorme e fiorita. Enzo ha estirpato dei giovani alberelli per portarli a casa.


e queste caprette


la giornata è stata chiusa da questo stupendo tramonto



Il giorno dopo altra passeggiata anche se il tempo era nebbioso per la Via S.Barontana verso Larciano e anche qui abbiamo trovato qualcosa di veramente singolare.
La strada è una antica strada "bianca" non asfaltata (se non per un tratto tra alcune case) che passa tra uliveti e boschetti, dove non transitano automobili.
All'ingresso di una casa ecco cosa abbiamo trovato, è un grosso nido in fili di ferro

con un grosso uovo di non so che materiale. Proseguendo lungo la strada nei prati che la costeggiano (senza nessuna cancellata a protezione)ci sono diverse "opere d'arte" .
Eccone alcune : un guerriero?





palloncini o fiori coloratissimi?

e questo occhio inquietante?


abbiamo immaginato che proprio al centro possa esserci una telecamera





la passeggiata ci ha fatto scoprire anche i primi fiorellini (come quelli del mio vaso casalingo!!)





e le viole




e le felci




e poi le tipiche case toscane,







molte ristrutturate da inglesi o tedeschi, (come questa)



e questa cappellina tenerissima.

Ritornando verso il camper abbiamo scambiato due parole con una anziana signora mezza toscana e mezza marchigiana che ci ha fatto fare due risate parlando di quando lei era giovane e il nuovo parroco ere andato a farsi conoscere dai parrocchiani nelle cascine di campagna.

Arrivato da lei le aveva detto - e che bella giovine me la lavate la tonaca? - e lei - il prete di prima aveva una siciliana che gli lavava le tonache, e due figli con quella.

Vada in lavanderia lei e mi porti il conto che glielo pago io!!"



Siamo poi andati a comperare i brigidini e colti da una golosità incontenibile paste e frittelle di S.Giuseppe. E ci siamo ricordati che era la festa del papà: nel corso della giornata sia Andrea con un messaggino che Francesco (che attualmente è a Kabul in missione) con una telefonata hanno fatto gli auguri ad Enzo, il quale rustico com'è ha borbottato qualcosa tipo - queste feste per far spendere soldi! in realtà era molto contento.

Nel pomeriggio ci siamo diretti verso Castra dove abitano i cugini di Enzo.

Castra è sopra Empoli, e per arrivarci si passa da Limite sull'Arno.

Questo infatti è Arno

Nel frattempo si è alzata una tramontana gelida e fortissima.

E il mattino dopo la stufa del camper ha pensato bene di non funzionare più.

Dopo vari tentativi inutili, e accidenti vari di Enzo contro l'elettronica che non gli permette più di aggiustare niente con le sue mani, abbiamo deciso di ripartire per Genova (dopo aver preso il vino) in serata, dopo una lauta cena a base di cinghiale. La sera prima avevano preparato la zuppa di pane, con una lunga discussione sulla differenza tra ribollita e zuppa di pane. Siccome sono 4 famiglie tutte le volte che andiamo a trovarli ci contendono per averci a pranzo o a cena. E ovviamente ci fanno pasti "ottimi ed abbondanti".Quando torniamo dobbiamo andare a brodino di verdura per un paio di giorni!!

Sono stati 4 giorni, pochini veramente, ma sono serviti per staccare dai problemi quotidiani.

E ora è Andrea che ha staccato : è a Parigi in gita scolastica. Spero proprio che riesca ad apprezzare anche la città e non solo il casino che faranno.

6 commenti:

Lo ha detto...

adoro quando sparisci e mi torni con queste schegge di viaggi e di vita...la prima foto è spettacolare, ma anche le altre non scherzano....vi siete ricaricati? un bacione

Caty2 ha detto...

@ LO - Ricaricati sì certo Lo, ma ripartirei domani!!!Baci

Caty ha detto...

splendida vacanza!Mi sà che più di tutti ssulla neve si è divertita Grey e dalle torto a non lasciarsi sfuggire l'occasione di giocare rotolando in mezzo alla neve!!E certo che dopo tutte le cose buone che avete trovato e i dolcetti che avete cercato ci vorrà un po' di ...minestrone!!Le foto sono molto belle e il nido coi fili di ferro è una cosa che mi fà davvero pensare!!un abbraccio

Anna Maria ha detto...

Beh, le foto sono bellissime e, personalmente, non vedo l'ora di andare in pensione (io, che dovrei lavorare fino ai 65 anni..) per poter avere la liberta' di dire : dai, andiamo a farci un giro di un paio di settimane anche se non è estate, anche se non è Agosto.
Gia'. E alzarsi la mattina e dire, chissene, mi giro dall'altra parte... e decidere di fare una coperta e farla in una settimana!!!! Ah, sappi che ti invidio. Un po'.
Ti abbraccio.

Caty2 ha detto...

@ Anna Maria - sì mia cara io sono riuscita a scappare dal lavoro con la legge Amato, sono stata penalizzata economicamente è vero ma sono riuscita a godermi la crescita di un figlio (avuto già da "attempata") e a fare tante altre cose rinunciando a quello che ci sembrava superfluo senza troppi problemi. La mia vita si è modificata completamente ma non ho mai avuto un ripensamento. Forse anche perchè il mio lavoro non era da menager. In ogni modo ti assicuro che anche da pensionata sono sempre occupatissima tanto che a volte mi domando - ma come facevo quando lavoravo? ti abbraccio Caty2

Caty2 ha detto...

@ Caty - il nido di fil di ferro mi ha lasciato strana, come pure l'occhio con la scritta ti vedo. Chissà quale messaggio sottointendono? Certo che un nido così sul tuo albero sarà difficile trovarlo!! Ciao bella.... Caty2