domenica 27 settembre 2009

SAINT MARIE AUX MINES

Sono tornata già da qualche giorno ma le solite "incombenze" - nel senso letterale del termine = cose che mi pesano addosso sempre di più!- unite al caldo che c'è ancora non mi hanno fatto venir voglia di scrivere.
Stamattina mi sento più in vena e allora inizio a dar testimonianza di questa gita che mi stava veramente a cuore da tanto tempo.
L'arte del patchwork (perché di arte si tratta) mi è entrata nel cuore da qualche anno e, nel mio piccolo, sono contenta di me e di quello che riesco a fare. (AUTOSTIMA!!)
Dovrebbe essere un'attività lontanissima dal mio modo di essere : io sono disordinata, imprecisa, voglio vedere i lavori che inizio finiti al più presto, non amo le regole e tendo fare di testa mia per risolvere le difficoltà che si presentano in qualsiasi campo, evitando accuratamente di seguire i "buoni consigli", in più non conosco l'inglese nemmeno quello scolastico: alla scuola media ho fatto francese!
Insomma tutto l'opposto di quello che richiede fare patchwork. Ma mi sono proprio innamorata di questi straccetti che cuciti assieme in mille modi differenti riescono a finire quasi magicamente (e anche i miei!) tutti quanti al posto giusto e a dare alla fine un oggetto meraviglioso.
Di seguito inizio a mettere le foto che danno l'idea dell'atmosfera di questo carrefour européen du patchwork.
Aggiungerò in un secondo momento le foto di alcuni quilt che mi hanno suscitato più emozione e non semplicemente che mi sono piaciuti di più!


Questo il quilt del 15 anniversario
Questa deve essere tra le casa più fotografate di S. Marie !!!
Quasi tutte le mostre sono ospitate nelle chiese sia cattoliche che protestanti e colpisce veramente osservare come questi luoghi siano adatti ad ospitare questi lavori che raccontano storie di vita vissuta spesso di vita difficile. Parlo naturalmente di quilt più antichi visto che oggi il "mercato" che ruota attorno al patchwork fa girare parecchi soldi.....

Questo video cerca di rendere l'armosfera interna alla chiesa dove erano esposti antichi quilt svedesi



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Questa la villa Burrus

dove una coppia (lui sta suonando una piccola fisarmonica) ha piantato erbe odorose seguendo schemi di blocchi. Per fare in modo che il pubblico si avvicinasse alle aiuole avevano scritto queste lavagne




in sottofondo si sente la fisarmonica

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Al prossimo post con le foto dei quilt.... ora chiudo. Buona domenica a tutti.

3 commenti:

Luca and Sabrina ha detto...

Caty, bella l'atmosfera di questa località, la troviamo particolarmente romantica, soprattutto io, Sabrina. Sono un po' come te circa i lavori. Quando li inizio vorrei vederli subito finiti, i problemi che si presentano li risolvo cercando io una soluzione, ma sai perchè? Non amo molto i manuali, mi annoiano da morire e mi fanno sembrare complicate anche le cose semplici. Luca invece appena compra qualcosa, anzichè scartarla, prima di tutto si siede e rimane ore a leggere i manuali. E' molto più tecnico, mentre io sono più istintiva e mi getto sulle e nelle cose a capofitto. Il patchwork sono d'accordo nel definirlo arte, lo è eccome e sinceramente non immagini quanto io ami i copriletti o le coperte patchwork. Quando vivevo in Inghilterra ne avevo una (coperta) a cui ero affezionatissima e poi è rimasta a casa del mio ex. Le coperte patchwork sono molto romantiche, mi trasferiscono sensazioni di calore, di dolcezza e non so perchè, ma negli ultimi tempi sento il bisogno di circondarmi di cose che mi diano queste sensazioni. Sarà l'autunno alle porte, che timidamente sta facendo capolino dentro ogni giornata....
Un abbraccio da Sabrina&Luca

Lo ha detto...

capisco la gioia pr quest agita...e come3 se la tua passione tanto amata per un attio fosse più cocnreta più condivisa!
p.s. sto per prendere un cane e vorrei tanto tanto vederlo così vicino al mio gigantesco gatto...chissà!

Caty ha detto...

carissime è bello leggere queste emozioni così lontane e vicine , il condividere che ci cambia e ci rende migliori e sempre la voglia di vivere appieno la vita.un abbraccio