sabato 30 maggio 2009

ATMOSFERA ALPINA A LATINA

L'adunata annuale degli Alpini è un avvenimento che conosco ormai da circa 10 anni, Enzo è un alpino mancato, nel senso che aveva fatto domanda per svolgere il servizio militare (allora obbligatorio) negli alpini ma non era stato accontentato. Gli è rimasta quindi una grande nostalgia di questo corpo militare.
Nei miei ricordi d'infanzia trovo mio nonno che, suonatore di mandolino autodidatta, dopo pranzo andava in camera da letto e stando in piedi di fronte al comò, dove appoggiava il foglio della musica che leggeva, iniziava a suonare e a canticchiare VECCHIO SCARPONE QUANTO TEMPO E' PASSATO.... Aveva fatto la prima guerra mondiale (non credo negli alpini ), quella canzone la suonava spesso e io ero l'unica nipote che lo ascoltava: mi sedevo sulla sedia a dondolo e in rispettoso silenzio lo guardavo e ascoltavo.
Quando poi sono andata a scuola, ero in un Istituto di suore, durante la ricreazione ci facevano fare il girotondo cantando diverse canzoncine patriottiche direi : il capitan della compagnia è ferito e sta per morir...., e anche - e se non partissi anch'io sarebbe unaaa vil tààà.
Quando le "grandi" intonarono Vecchio scarpone io la sapevo già e ricordo quel momento con gioia perché tutte (anche la maestra) dimostrarono apprezzamento per me e alla domanda -chi ti ha insegnato questa canzone? - io con molto orgoglio risposi - mio nonno la suona sempre sul suo mandolino!.
Ho poi un altro ricordo alpino: il fratello del mio ex marito aveva fatto il servizio militare tra gli alpini. Quando io sono stata presentata in famiglia lui era appena tornato e mi ha regalato un anello fatto con un chiodo per ferrare i muli. Poi un'estate ha deciso di passare le ferie con gli ex alpini ad aggiustare le ferrate sulle Dolomiti. Aveva deciso di fare 2 turni, 2 settimane cioè.
La domenica di riposo ha fatto una gita vicino al Monte Cristallo ed è caduto.
E, come dicono loro, è andato avanti.
Aveva 28 anni, era bellissimo simpatico e pieno di vita. Ci diceva sempre che passare il tempo a dormire significava prendere tempo alla vita. Forse "sentiva" che ne aveva poco.
Le ultime foto che aveva fatto (sviluppate da sua mamma ) lo ritraggono a mezzobusto con dietro la distesa delle sue amate montagne. La foto è sulla sua tomba a Cortina. L'hanno lasciato lassù.
E adesso abbiamo Francesco che è alpino di carriera.
E' il figlio di Enzo e fortunatamente mi ha accettata come nuova compagna di suo padre. E ha sposato una ragazza meravigliosa, veramente giusta per lui, che io chiamo (con chi non li conosce) -la mia nuora acquisita senza mio merito alcuno!-
Quando siamo partiti per Latina era ancora a Kabul, ed è tornato (dopo 6 lunghissimi mesi) mentre noi eravamo a Cervarolo durante questa vacanza rubata!!

E ora ecco le foto di Latina invasa dagli Alpini




i negozi



un vecio con la divisa della I° guerra mondiale al banchetto per la raccolta fondi per l'Abruzzo.


la maschera antigas


un giardino accogliente


un camion attrezzato a dormitorio,


le nuove magliette alpine
il portatore di vino


queste sono dei più giovani, i veci raramente rinunciano al vino e alla grappa!


boccali per tutti

uno dei tanti veicoli portati qui su camion che hanno girato per tutto il periodo dell'adunata

anche questa portata su un camion!

questo è un allegro camper di venditori che non hanno allestito ancora il loro banchetto di dolciumi

ed ecco la prima Fanfara in cui mi sono imbattuta!
Sono una appassionata di fanfare, i tamburi che segnano il passo, i fiati che squillano mi entusiasmano sempre.



Metterò i video al prossimo post, e ascolterete "33" in diverse versioni

4 commenti:

lufantasygioie ha detto...

Ciao,fino al 2003 anch'io vivevo vicino al mare... a Napoli,purtroppo non si può avere tutto dalla vita..il lavoro era più importante.
Ad agosto di quest'anno saranno 6 anni che vivo in lombardia.
Guarda il mare anche per me!
Ciao Lucia

Lo ha detto...

e così prosegue questa vacanza....si snoda tra paesi e tappe e arriva qui in un mono di colore e rumori...che richiamano i tuoi preziosi ricordi...un abbraccio

Anonimo ha detto...

Ciao Caterina......
sai che con l'eta' un po' di rinco viene per forza, e quindi spero, ripeto spero ,che questo mio commento finisca nel posto giusto ;-)

Ho letto con piacere quanto hai messo sugli Alpini e su Latina; con altrettanto piacere ho visto le foto.....
Ho letto quanto tu hai scritto sul cappello sbagliato che hanno dato a Enzo , quello triste dedicato a tuo cognato, quello orgoglioso dedicato a Francesco.
Sai che un logorroico come me rimane senza ...munizioni e non sa che scrivere ?
Pero....pero'....una cosa mi viene in mente se vado indietro con la memoria ....arrivo fino al 15/16 maggio 1999...a Cremona...l'Adunata degli Alpini , la prima mia dopo 28 anni....e ...accidenti sono sicuro di averla scattata la foto che vorrei postare qui...ma non la trovo....
Te la descrivo : un ragazzino, un giovane Allievo in una sfolgorante divisa e tanto di spadino al fianco, tutto tirato a lucido, composto e impettito che si guardava in giro , un po'...stupito, un po' meravigliato in mezzo a quella torma di penne nere che cantavano vecchie canzoni di naja e uno di loro gli disse : quando é l'ora di scegliere, ricordati di noi , diventa un Alpino.
Beh sul sito www.ana.it , nella home , c'é un titolo : Ritorno del 3° Alpini dall'Afganistan e una foto, quella di un plotone di Alpini guidati dal loro ufficiale , un ragazzone alto alto con una splendente barba nera portata " all'alpina " che procede impettito davanti ai suoi con fare sicuro....quanta differenza rispetto al ragazzino in divisa da Allievo a Cremona : che sia dovuta al diverso Cappello che Francesco porta in testa ?
Un abbraccio a tutti

Franco

Caty ha detto...

si , è sempre emozionante quando passa la fanfara ..Che bello avere tante persone da amare ,sei una persona molto fortunata !!un abbraccio